13 maggio 2006

SCELTA

Non puoi negare la verità di Dio se non puoi smettere di guardarlo. Non puoi disobbedirgli se non puoi smettere di ascoltarlo...Ma basta che qualcosa nasconda la Sua luce perchè tutto diventi possibile.Abbiamo creato il velo,l'ombra sottile che protegge la nostra libertàLa realtà illusoria che toglie loro ogni potere negando la loro esistenza.L’Elysio,“il mondo oltre il velo” custodito dai quattro Arcangeli Maggiori circonda questo piccolo universo.Siamo scappati, donando una scelta alla fragile stirpe dell' Uomo, l'ultima Sua folle creazione.Ci siamo nascosti quaggiù nel buio oltre il Velo che nasconde questo mondo alla sua vista.Credete ancora che le stelle siano tanti soli?Sono i cancelli.La luce filtra infida attraverso le inferriate che impediscono alle legioni celesti di farci nuovamente schiavi.Perchè so tutte queste cose? Perchè io sono uno di loro.Come loro chi? Non hai ancora capito?Noi siamo gli arcangeli ribelli , siamo i figli e fratelli di Lucifero, coloro che hanno guadagnato la libertà perdendo la grazia.Da millenni cercano di forzare i cancelli. Tramano in silenzio la nostra sconfitta.Siamo rimasti in pochi a conoscere la verità qui sulla terra, a proteggere i cancelli per impedire che entrino....purtroppo siamo stati creatori imperfetti,costretti a rattoppare l'universo oscuro che abbiamo creato, mentre il Tempo maledetto corrompe le nostre opere....E Lui e' sempre li, finchè le stelle brilleranno sapremo che è lì , nascosto dalla nebbia eterna che circonda questo inferno,attende....e ride....

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“Padre?”“Si Artemisia?”“Sta per succedere di nuovo....”il vecchio alzò lo sguardo verso la giovane dai lunghi capelli neri, stancamente le disse “Sai cosa devi fare vero?”“Si Padre, nostro portatore di luce” rispose la giovane e chinando il capo si allontanò.


Nel piccolo paese dell'appennino l'estate proseguiva lenta tra i ronzii delle cicale quando Andrea tornando a casa notò un piccolo negozio ,appena dietro alla chiesa,lungo il viottolo che fiancheggiava il muro del cimitero un'insegna dondolante con folletti e gnomi indicava “Artemisia, Arte & Magia” , due stanzette dietro a una piccola vetrina quasi ricoperta dall'edera della vicina aiuola , a fianco di un vecchio portone di legno di quercia chiuso.Nel pomeriggio doveva incontrarsi con Cristina,una ragazzina più piccola di lui di un anno, e visto che non sapeva bene come interessarla le aveva parlato della sua piccola scoperta e s'erano incamminati verso il retro della Chiesa .Sbirciando attraverso l'edera viaggiarono con la fantasia tra i vecchi libri ingialliti sullo scaffale dietro al bancone delle erbe o gli gnomi arcigni nascosti tra i tanti vasetti di terracotta dalle etichette multicolori che affollavano le mensole a fianco della porta. Una robusta catena fissata alla parete sinistra tratteneva un candeliere circolare incrostato dalla cera delle candele sempre accese. Decine di bottiglie e alambicchi ammonticchiati impedivano di vedere cosa sorvegliasse lo strano drago rosso dipinto sulla parete in fondo alla stanza.La luce delle candele creava mille riflessi ed ombre che stuzzicavano la fantasia e la speranza di vedere qualcosa di insolito.Poi verso sera,improvvisamente il portone si apri' e un'esile ragazza dai lunghi capelli neri apparve silenziosa di fianco a loro.“Ciao piccoli” “come vi chiamate?”il profumo degli aranci in fiore comincio' a riempire il viottolo....La ragazzina per niente intimorita le rispose ”Ciao, io mi chiamo Cristina” “e tu?”“Puoi chiamarmi Artemisia”“Che strano nome....”“Me lo dicono spesso” rispose sorridendo la ragazza. “Volete entrare?”Cristina si avvicino' al portone e guardandolo seria “io entro! vieni anche tu, vero?”Un po' intimorito Andrea guardò la strana ragazza e rassicurato dai suoi occhi seguii Cristina.Mentre osservavano gli oggetti sul bancone ricolmo di ciondoli,cristalli e tessuti i loro occhi si fissarono su di una mappa variopinta al centro del tavolo.“Quella è la mappa dell’Elysio, l'origine del mondo” spiegò la loro ospite.“Di solito però le terre sono circondate dal mare....perchè qui ci sono delle stelle?”“Ogni stella e' un passaggio per quel mondo”“Ma perchè hanno gli stessi nomi delle stelle del cielo allora?” chiese dubbioso Andrea“L’Elysio circonda l'universo intero e la sua luce che filtra fin quaggiù attraverso le stelle ” rispose seria.I due ragazzini la guardarono sospettosi e continuarono la loro visita.“Volete conoscere gli Angeli che da lassù guidano il vostro cammino?”“Perche' no?” risero divertiti i due ragazzi..“Seguitemi” disse indicando la porta ad arco che separava il negozio dal piccolo salottino nel retro. La luce del pomeriggio inoltrato brillava al di là dell'edera, solo le candele sparse un po' ovunque illuminavano di luce danzante il piccolo negozio.“Tu Cristina prendi il mazzo di carte dietro la scatola dei cristalli di quarzo”“Scusa che carte sono queste? Non sono tarocchi, li conosco bene”“Sono le carte dell’Elysio infatti, ma funzionano più o meno allo stesso modo”“Tu libera il tavolo rotondo nell'altra stanza”.Il piccolo tavolino era ricoperto da un telo di lino bianco decorato con un pentacolo rosso brillante.“Ogni carta rossa rappresenta un angelo guardiano e le carte blu le forze assolute” affermò poi
formando una strana spirale con le carte Artemisia intonò una specie di formula in qualche lingua a loro sconosciuta poi prese le loro mani e congiungendole alle sue“Il mio destino e' il vostro , il vostro destino e' il mio, scoprite ora una carte svelti”scoprirono una carta a testa
Maryliss “il sigillo” e Cerbero “il guardiano”
...........sono loro, Il Cancello cerca le sue chiavi........pensò tristemente .........
Mentre sollevava la sua carta Andrea, urtò il tavolo e una carta dal dorso blu con due cuori legati fra loro cadde sul tappeto.“E quella?” chiese curiosa Cristinasorridendo ad Andrea le rispose “Niente di importante e' la carta dei legami d'amore” appoggiando la carta sulle altre.“Ora che conosciamo le vostre carte guida posso insegnarvi leggere il loro significato....ci vediamo domani se volete.” e alzandosi li accompagnò verso la porta.“ Mi sono scordato le chiavi di casa di là” disse di scatto Andrea“Torna pure a prenderle...ti aspetto”lo rassicuròRientrato nel salottino prese la carta dei legami dal mazzo e sperando che gli portasse fortuna la nascose in tasca; mentre usciva sentì la voce di Artemisia sussurrare “Prova e andrà tutto bene...”“Che ti ha detto?” gli chiese curiosa la ragazzina.“Niente di importante” rispose arrossendo “ci vediamo domani”
Quel pomeriggio davanti alla bottega Andrea un po' intimorito dallo sguardo di Cristina cercava un modo per iniziare il discorso....“Andrea cosa c'è? Artemisia ci aspetta lo sai”“ecco io....insomma” le prese tremando le mani....poi facendosi forza “Mi piaci Cry”“Anche tu stupido......mi chiedevo quanto ci avresti messo a dirmelo...”E lasciandogli le mani lo abbracciò forte stampandogli un bacio sulle labbra....poi prendendolo per il braccio lo trascinò dentro la bottega.“Ciao Artemisia, tutto bene oggi?” gioiosa Cristina, seguita da Andrea ancora imbambolato dal bacio di prima...“Certo ragazzi, volete scoprire di nuovo le carte o avete voglia di curiosare nella biblioteca oggi?” Rispose dolcemente lei“Anche i libri antichi ?”“Si certo , sceglietene uno e poi mettetevi di là, mentre preparo il thè.La giornata passò veloce, tra le risate e la polvere dei vecchi manoscritti, parve loro di essere appena entrati quando la campana serale rintoccò lontana. Prendendo la mano di Andrea, Cristina scattò in piedi “ e' tardi dobbiamo andare.... dai sbrigati....”Li guardò correre fuori dal viottolo sperando ancora di aver sbagliato.Un lampo di luce illuminò per un attimo la stanza, e sentì la vecchia credenza scricchiolare sul pavimento.... stava proprio cedendo.
Il pomeriggio seguente, I due amici seduti sul divano stavano osservando la mappa del magico mondo di cui avevano letto segnando i luoghi di cui parlavano le leggende.Era incredibile quante storie e personaggi fossero descritti nei libri della biblioteca.“Sarebbe bello vederli vero?”“Già pensa che cosa fantastica trovarsi davanti al Drago della cascata”“Io vorrei passeggiare nei giardini incantati dell'Eden, pensa che piante e fiori stupendi vedremmo”“E le grotte segrete al di sotto della foresta di Cristallo, chissà quali tesori potremmo trovare...”Un lampo di luce squarciò la luce soffusa delle candele facendoli sobbalzare
“Che succede?”
Artemisia, con gli occhi lucidi, li guardo' e disse “Uno dei portali sta per aprirsi....Volete visitare L’Elysio?”“Ma esiste veramente?” chiesero insieme“Solo se lo volete”“Mostraci come entrare allora”Artemisia mosse la credenza verso l'angolo son un solo gesto della mano, rivelando un grande affresco, quattro angeli dalle ali nere puntavano le alabarde verso un grande portone dorato sospeso nel cielo notturno; immersi in un cielo ricolmo di stelle scostavano i loro visi dai raggi di luce intensa che filtravano dalle fessure tra le assi, quasi la porta stesse per cedere sotto la spinta di una tremenda esplosione di luce.“Andrea per favore prendi la pergamena sul tavolo”“Questa?”“Sì esatto, ora mettiti davanti alla parete e recita quello che c'è scritto”Dubbioso Andrea recito' quegli strani versi, e guardando Artemisia chiese“E ora?”“un' attimo di pazienza” lo zittì sperando per una frazione di secondo che non funzionasse....L'affresco ondeggiò come un stagno colpito da una pietra e istantaneamente si trovarono increduli sospesi nel cielo notturno circondati da stelle.Il grande portale era davanti a loro“Che sta succedendo?”“Siamo davanti ai cancelli non vedi?”sussurrò Cristina stringendogli la manoUna voce che non poteva uscire dalla labbra umane cominciò a recitare:

“Padre dell’Elysio io ti chiamo,non credo in questo mondonon vedo che polveredona loro la LuceApri i loro occhiDona loro la Veritàfalla risuonare in meIo portero' la luceApri i cancelli”

Il vecchio portone esplose e una cascata di luce si riversò su di loro mentre un frastuono terrificante e melodioso allo stesso tempo inondo' l'ariaAttratto dallo spettacolo grandioso Andrea e non si accorse di Artemisia che voltate le spalle alla luce sussurrava “Non voglio, non e' giusto .....no non voglio che succeda di nuovo ”Il frastuono aumentò di intensità accecando la sua mente......poteva solo sentire Cristina che urlava “Guardate la luce e' incredibile”Al che gli occhi di Artemisia si indurirono e come per trattenere un dolore piu' grande di lei sospirò “Perdonatemi ......perdonatemi ve ne prego” e sollevando un' antica alabarda nascosta chissà dove fino ad allora, la puntò verso di loro e colpendo Cristina urlò:

Dalla polvere,con la polverenella polvereLa nebbia eterna richiuda il cancelloLa loro anima proteggagli occhi dei mortaliil sangue di lei sarà il sigillo..”

“Ora ho capito perchè siamo qui maledetta” sussurrò debolmente Cristina osservando la sagoma di pura luce che si avvicinava all'apertura volteggiando “ ma non userai anche lui” e con un' ultimo guizzo d'energia spinse Andrea lontano dal portale.

“l'incomprensione di lui sarà schermoche si richiudano le portedell’Elysio”

Una croce di luce si sovrappose alla sagoma di Cristina poi un rumore assordante esplose dall'apertura annebbiando i sensi. Il suo corpo cadde ormai inanimato mentre il piccolo salotto riappariva attorno a loro..Nell'affresco il portone ben saldo sovrastava solitario il cielo stellato.“Dobbiamo salvare Cristina...che diavolo hai .....fatto Arte....mi ..sia ” urlo' Andrea disperato mentre perdeva i sensi.

..Che il sogno cancelli cio ' che il cuore non puo' accettarela polvere scenda su di tee il Velo ti conceda l'ingannoAddio AndreaDomani non ricorderai piu' nulla...
Artemisia svanì alla vista come polvere trasportata dal ventoE fu solo buio




La polvere ricopre nuovamente il cielo

Andrea aprì gli occhi di scatto, la luce del mattino filtrava attraverso la finestra socchiusa, un po' intontito scese per la colazione..... il bacio di Cristina l'aveva sorpreso, da mesi aspettava quel momento e adesso......L'eccitazione non lo faceva stare fermo. Non vedeva l'ora arrivasse il pomeriggio per rivederla.....che sogno orribile pero' .....Un foglietto di sua madre appiccicato al frigorifero recitava 'ricordati il pane mi raccomando'Mentre tornava dal fornaio con il sacchetto del pane, un signore in divisa gli si avvicinò e gentilmente chiese “Sei Andrea Casili vero?”“Si signore”“Cristina Montessori è una tua amica vero?”“Si certo”“Ieri eri con lei?”“Si.... ma cosa...” “fino a quando?” insistette l'uomo mentre sua nonna si avvicinava“fino alla campana serale piu o meno...”“e poi?”Arrossendo per la vergogna farfugliò “poi l'ho salutata e sono corso a casa perchè era tardi..” Il ricordo del bacio inaspettato e lo strano sogno che avevo fatto quella notte lo confondevano.......“puoi dirmi dove l'hai salutata?”“Era..va..mo proprio qui dietro” dissi indicando i viottoli dietro la chiesa.“Mi ci puoi portare?”chiese con calma l'uomo in divisa“Do..Dovrei riportare a casa il pane...” proprio non voleva ritrovarsi davanti ad Artemisia dopo l'incubo notturno.....“Ci penso io con la mamma non preoccuparti” cercò di tranquillizzarlo la nonna che fino al quel momento aveva assistito silenziosa alle domande del brigadiere.“va bene” imboccò il viottolo dietro la chiesa mentre il caldo estivo giocava con la luce creando illusori riflessi sulle pietre, confondendo ancor di piu' i suoi pensieri. Una sensazione plumbea non l'aveva più lasciato dopo colazione, l'incubo notturno continuava a ronzargli in testa, sperava sinceramente che Artemisia quel pomeriggio non fosse alla bottega.Perchè al brigadiere importasse tanto dove fossero lui e Cristina la sera prima proprio non riusciva a spiegarselo.L'insegna scrostata della bottega era scomparsa, il vecchio portone bloccato con vecchie assi era ricoperto da vecchie catene d'edera rinsecchite. Al suo fianco l'edera e le campanule arrampicatesi fin quasi al tetto erano state strappate da poco, lasciando uno squarcio di circa mezzo metro dove doveva esserci la vetrina. La corrente gelida proveniente dallo squarcio mimetizzò per un'attimo agli occhi degli adulti i brividi di terrore che correvano giù per la sua schiena,dove diavolo era finita la bottega, che stava succedendo?“E' qui?”“Andrea?!? Ti ho chiesto se e' qui il posto!” ripetè severa la signora Casili.“S..Sì,.....Credo di s씓Che vuol dire 'Credo'? Sei sicuro o no?”“E' che...non so come dire...” ormai tremava vistosamente “ ieri era diverso...”Il Brigadiere lo guardò un po' stizzito e infilò la testa nell'apertura giusto per dare un'occhiata.... quando i suoi occhi si abituarono alla penombra strozzo in gola un “Ommiodio” poi ordinò “Signora per favore porti subito il ragazzino a casa” e staccando la radio dalla cintura chiamò la centrale“sono il Brigadiere Roversi, di CastelGuelfo, mandatemi subito una unità della scientifica e un'ambulanza. Veloci.” riuscì a sentire Andrea mentre sua nonna lo trascinava via.“Nonna che succede?”“Zitto e seguimi” rispose brusca la nonna tirandolo verso la chiesa....Andrea scattò verso il muro scrostato del cimitero, liberandosi dalla stretta della signora Casili, e corse verso lo squarcio nell'edera; Doveva sapere cosa c'era là dentroSgusciò a fianco del brigadiere e si buttò dentro l'apertura.Un raggio di sole colpiva una treccia di capelli biondi nell'angolo più lontano.; appena gli occhi si abituarono all'oscurità vidi il viso di Cristina con gli occhi chiusi appoggiato dolcemente ad uno dei cuscini colorati che decoravano il divano nella saletta dove Artemisia aveva offerto loro il thè. Raggomitolata in un angolo,sembrava galleggiare su di un tappeto di rose rosse, non stava dormendo..... solo questo riusciva a pensare..... non stava dormendo...Il resto della stanza completamente disadorno era ricoperto di calcinacci,assi di legno tarlate e barattoli di vernice vuoti.... come se nessuno fosse entrato lì da decenni.Sentì due braccia trascinarlo fuori dall'apertura, sollevandolo di peso....mentre la sua mente ripeteva ..... non sta dormendo.....non sta dormendo.....Quella sera con lo sguardo fisso sul tramonto cercava di ricordare gli ultimi attimi con Cristina,ma come se un velo fosse sceso sulla sua mente i suoi ricordi non superavano l'attimo del bacio.... La Carta dei cuori intrecciati rubata dal mazzo il primo giorno, gli diceva silenziosa che non era pazzo....... ma lo sarebbe diventato presto.
Artemisia apparve silenziosa davanti al camino.... Incrociando le gambe si lasciò cadere stancamente sul morbido tappeto intrecciato che ricopriva la sala delle udienze, cercando di trovare un po' di conforto nel calore che proveniva dal debole fuoco che annaspava tra le braci.“Che hai bambina mia?”“Ho fatto ciò che dovevo,Maestro” sospirò mentre le lacrime le rigavano il volto“Capisco.....”“non c'era altro modo?”“Lo sai bene, solo il l'antico rito puo' mantenere chiusi i cancelli.”“Ma questo.....” Singhiozzò Artemisia“li condanna uno alla Sua vista e l'altro alla pazzia lo so!”Tuonò Lucifero“credi che io non muoia ogni volta che uno degli miei figli perde la libertà e viene condannato passare l'eternità in Sua presenza?...Ancora tremo dopo diecimila anni : Il Suo Pensiero che non ti abbandona mai, osserva e comanda ogni tuo movimento...la comprensione del TUTTO, mai un' attimo di pace....il peso infinito della Verità... quella maledetta luce......”“In cosa siamo diversi da Lui allora? In cosa?” urlò fra le lacrime“Noi non abbiamo scelta”e trattenendo rabbiosamente le lacrime uscì dalla stanza .
AUTORE S. PAOLINI

3 commenti:

Gabriele ha detto...

Un po' macchinoso ma intrigante, anche se la mia Cattolicissima Coscenza ha storto un po' il naso.

Max ha detto...

L'inizio è folgorante, sia come idea sia per come è scritta. La storia dei due ragazzini non è male anche se secondo me vorrebbe qualche dettaglio in più. La forma invece è piuttosto faticosa e andrebbe curata meglio. Se ti interessa e hai un mese di tempo da aspettare posso provare a farti una glossa.

Sara ha detto...

L'idea di base è bella, molto alla "Signore del Male", anche se ingentilita da elementi un po' più fantasy e per questo (grazieadio) meno angosciante.
Il fatto che Artemisia chiami suo Padre "Portatore di Luce" mi ha stonato di poca logica, occhio ai facili appellativi pomposi.
Ultima cosa: quando metti i puntini di sospensione... ne bastano 3 ;P